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Influencer: un lavoro, non un privilegio!

Osservando la favolosa vita dei numerosi top blogger, costantemente esposta sui social, si potrebbe pensare che essere Influencer è un lavoro privilegiato o che addirittura ricevere prodotti e denaro in cambio di una foto non sia propriamente un lavoro. Non è così!

Essere Influencer significa prima di tutto essere un po’ marketer, non tutti possono essere popolari in rete ma si può studiare come accrescere la propria influenza, comprendendo quali sono i propri punti di forza con una vera e propria analisi SWOT e mettendo a punto strategie di personal branding.

Se è vero che i Brand scelgono di essere rappresentati dagli influencer, anche gli influencer scelgono a loro volta se identificarsi o meno nei valori di quel Brand. Prima ancora del guadagno, i blogger guardano al prestigio sociale come nella vecchia e buona piramide di Maslow.

Se nel precedente post avevamo parlato delle ragioni per cui le PMI scelgono l’Influencer Marketing su Instagram, di seguito elenchiamo le ragioni per cui le i blogger scelgono o meno di lavorare per un Brand (secondo la ricerca effettuata da eMarketer su 268 blogger con una reach media di 259 mila:

  1. Vicinanza ai valori e personalità del marchio (41,4%)
  2. La forte componente legata alle opportunità di crescita (4,9%)
  3. L’importanza del Brand, per una questione di visibilità (2,2%)

Tra le ragioni del No invece, troviamo sempre al primo posto la non vicinanza ai valori del Brand, la ragione economica, le linee guida del progetto troppo restrittive o fattori politici, e infine l’inconsistenza degli obiettivi da raggiungere e le tematiche da diffondere.

Se anche tu stai cercando un network composto da Influencer professionali, con forte personalità e attenti ai risultati della campagna, contattaci!

Fonte: eMarketer